Favismo e Intolleranze Enzimatiche

Lezione: Sicurezza in Pasticceriatrattato inPasticcere

Definizione

Le intolleranze enzimatiche derivano dall’incapacità, congenita o acquisita, di metabolizzare una sostanza per mancanza di un enzima specifico: le macro-molecole non scisse transitano richiamando acqua per osmosi e fermentando nel colon, con disturbi addominali. La categoria include però anche patologie sistemiche gravi.

Il Favismo è il caso clinico estremo: deficit dell’enzima G6PD (glucosio-6-fosfato deidrogenasi) nei globuli rossi. L’ingestione di fave — o persino l’inalazione del polline — non causa un semplice gonfiore, ma un acuto stress ossidativo con emolisi massiva e potenzialmente letale. Impone il bando totale dell’ingrediente. È il contraltare grave del modello quotidiano (intolleranza al lattosio).

Problem Solving
Si valuta di inserire fave o derivati in una preparazione senza considerare i soggetti con favismo.
Causa: Sottovalutazione di un'intolleranza enzimatica sistemica (deficit G6PD): per il favismo anche tracce o il polline possono scatenare emolisi acuta letale.
Soluzione: Bando totale di fave e derivati dalle preparazioni destinate (o potenzialmente esposte) a soggetti favici; trattarlo con rigore pari a quello di un allergene grave.
Chef Academy

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Questa voce è una sintesi della Rubrica Tecnica. L’argomento è sviluppato in profondità nella lezione «Sicurezza in Pasticceria» — con videolezioni, pratica, dispense professionali e tutoraggio — nei percorsi che lo trattano:

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Domande Frequenti

Tutte le intolleranze enzimatiche sono solo un problema digestivo?
No: la maggior parte dà disturbi gastrointestinali, ma alcune sono sistemiche e gravi, come il favismo (deficit G6PD), che provoca emolisi acuta potenzialmente letale.
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