Definizione
I sistemi di allevamento sono le architetture strutturali che regolano la forma, l’orientamento e la distribuzione spaziale della pianta in vigneto, determinate dalla combinazione di supporti fisici (pali di testata, fili di contenimento) e dalla forma di potatura adottata. L’alberello, forma ancestrale di origine greca, sviluppa la pianta a 40-60 cm dal suolo senza supporti permanenti, massimizzando la concentrazione qualitativa nei climi caldi e ventosi del Sud Italia. La spalliera è il sistema più diffuso nel viticoltura moderna, organizzato in parete verticale su fili che facilita l’arieggiamento dei grappoli, riduce le patologie fungine e consente la meccanizzazione integrale. Il sistema Guyot, variante della spalliera con potatura mista (sperone + capo a frutto rinnovato annualmente), è considerato il sistema ideale per i vitigni di alto pregio grazie al continuo rinnovo del legno e alla regolazione costante delle rese. La pergola espande la vegetazione orizzontalmente proteggendo i grappoli dall’irraggiamento diretto in zone alpine, mentre il tendone massimizza la produzione di biomassa in climi caldi.
Problem Solving
Vino da una specifica zona presenta qualità organolettica irregolare tra annate e scarsa concentrazione fenolica pur provenendo da un terroir riconosciuto
Causa: Sistema di allevamento inadeguato al vitigno o al clima: ad esempio, utilizzo di tendone in zona che richiederebbe spalliera, con conseguente eccesso di vigoria, ombreggiamento reciproco tra filari e diluizione dei composti fenolici per produzione eccessiva di biomassa
Soluzione: Valutare in fase di selezione del fornitore il sistema di allevamento adottato in vigneto; privilegiare produttori che utilizzano sistemi a bassa resa (alberello o Guyot) per le etichette destinate alle lavorazioni più complesse in pasticceria, dove la concentrazione fenolica è parametro strutturale della ricetta
Vino da spalliera meccanizzata presenta note legnose, erbacee e astringenza anomala non imputabile ai vinaccioli
Causa: Utilizzo di pali di testata in legno non adeguatamente trattato o deteriorato che ha rilasciato composti fenolici e tannini legnosi nel vigneto durante eventi eolici intensi, oppure danneggiamento dei raspi e del legno verde dei tralci durante la vendemmia meccanizzata per insufficiente rigidità strutturale dei supporti in ferro
Soluzione: Verificare le pratiche di manutenzione del vigneto del produttore; in sede di analisi sensoriale preliminare, identificare le note legnose estranee prima dell'utilizzo in ricetta; se presenti, applicare una chiarifica proteica al vino per ridurre i tannini legnosi estraibili
In climi alpini, vino da pergola risulta con acidità malica eccessivamente elevata rispetto alle aspettative di un rosso strutturato
Causa: La pergola, espandendo la vegetazione orizzontalmente come tetto protettivo, rallenta intenzionalmente la degradazione dell'acido malico riducendo l'irraggiamento diretto sui grappoli: meccanismo funzionale per i bianchi alpini ma che può risultare inadatto per la produzione di rossi da lungo invecchiamento che richiedono maturazione fenolica avanzata
Soluzione: Selezionare i vini rossi strutturati esclusivamente da sistemi a spalliera o Guyot nelle zone alpine; utilizzare i vini da pergola prevalentemente per preparazioni che beneficiano dell'alta acidità (basi spumante, gelatine, inserti acidi) piuttosto che per riduzioni o bagne che richiedono morbidezza e rotondità
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Questa voce è una sintesi della Rubrica Tecnica. L’argomento è sviluppato in profondità nella lezione «Fondamenti di Viticoltura» — con videolezioni, pratica, dispense professionali e tutoraggio — nei percorsi che lo trattano:
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Domande Frequenti
Qual è la differenza pratica tra sistema Guyot e spalliera generica?
La spalliera è la categoria architettonica generale (parete verticale su fili), mentre il Guyot è una forma di potatura specifica all'interno di questa categoria: prevede il mantenimento di uno sperone per la produzione di legno futuro e di un singolo capo a frutto rinnovato annualmente, piegato orizzontalmente sul filo portante. Questo rinnovo continuo garantisce linfa vigorosa e rese medie basse con qualità organolettica superiore.
Perché i pali in acciaio zincato sono preferiti per la vendemmia meccanizzata?
I battitori delle macchine vendemmiatrici esercitano sollecitazioni torsionali estreme sul filare; i pali in acciaio zincato garantiscono una trazione meccanica superiore e una rigidità strutturale che previene il collasso del filare sotto queste forze dinamiche. Il legno, pur esteticamente integrato nel paesaggio, assorbe le vibrazioni ma non offre la stessa resistenza a lungo termine.
L'alberello può essere meccanizzato?
No: l'alberello, sviluppandosi a 40-60 cm dal suolo senza supporti permanenti e con una struttura libera e irregolare, è incompatibile con la meccanizzazione delle operazioni colturali e della vendemmia. Richiede esclusivamente lavoro manuale, il che ne aumenta i costi di produzione e contribuisce alla rarità e al pregio delle etichette che ne derivano.