Acido Fitico e Fitasi

Lezione: Panificazionetrattato inPizzaiolo

Definizione

Le farine integrali, semi-integrali (Tipo 1 e 2) e macinate a pietra sono ricche di micronutrienti ma contengono molto acido fitico negli strati corticali: un antinutriente che chela (lega) ferro, zinco, calcio e magnesio impedendone l’assorbimento intestinale e appesantendo la digestione.

La soluzione naturale è l’attivazione delle fitasi, enzimi presenti nella crusca e nel corredo di alcuni batteri lattici, che però richiedono un ambiente acido prolungato (pH 4,5-5,5) per attivarsi — condizione che le brevi lievitazioni con lievito compresso non forniscono. La lenta discesa del pH del lievito madre innesca le fitasi, che idrolizzano i fitati in mio-inositolo e fosforo libero, liberando i minerali e azzerando il gonfiore post-pasto tipico delle pizze a lievitazione rapida.

Problem Solving
Con farine integrali/semi-integrali i clienti lamentano gonfiore e pesantezza nonostante l'alto valore nutrizionale.
Causa: L'acido fitico della crusca chela i minerali e appesantisce la digestione; con lievitazioni rapide le fitasi non si attivano (pH troppo alto).
Soluzione: Usare lunghe maturazioni a lievito madre per abbassare il pH a 4,5-5,5: le fitasi si attivano, idrolizzano i fitati e liberano i minerali, eliminando il gonfiore.
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Questa voce è una sintesi della Rubrica Tecnica. L’argomento è sviluppato in profondità nella lezione «Panificazione» — con videolezioni, pratica, dispense professionali e tutoraggio — nei percorsi che lo trattano:

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Domande Frequenti

Perché le farine integrali a lievitazione rapida risultano più pesanti?
Perché l'acido fitico resta intatto: serve un ambiente acido prolungato (lievito madre) per attivare le fitasi che lo idrolizzano, liberando i minerali e rendendo il prodotto digeribile.
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