Punto Isoelettrico

Lezione: I Protiditrattato inPasticcere

Definizione

Il punto isoelettrico (pI) è il valore di pH al quale una proteina presenta carica elettrica netta uguale a zero, poiché le cariche positive (gruppi amminici protonati) e le cariche negative (gruppi carbossilici deprotonati) si annullano perfettamente. In corrispondenza del punto isoelettrico, la solubilità proteica raggiunge il suo minimo assoluto: venendo meno le repulsioni elettrostatiche tra le catene, le proteine tendono ad aggregarsi e a precipitare (flocculazione). In laboratorio questo fenomeno è sfruttato nella produzione dei formaggi (precipitazione delle caseine per acidificazione o presame) e nella stabilizzazione delle meringhe (abbassamento del pH dell’albume verso il pI dell’ovoalbumina). Lontano dal punto isoelettrico, le proteine mantengono le cariche repulsive che garantiscono la solubilità e la stabilità delle emulsioni, impedendone l’aggregazione indesiderata.

Problem Solving
La meringa presenta instabilità e tende a 'piangere' (sineresi) o a smontarsi rapidamente
Causa: Il pH dell'albume non è stato ottimizzato verso il punto isoelettrico dell'ovoalbumina (~4.5-5.0): le proteine mantengono cariche repulsive elevate che impediscono la formazione di un reticolo proteico interfacciale sufficientemente coeso e stabile attorno alle bolle d'aria
Soluzione: Aggiungere cremor tartaro (tartrato acido di potassio, circa 1 g per 100 g di albume) o alcune gocce di succo di limone prima dell'inizio del montaggio: l'abbassamento del pH riduce le repulsioni elettriche tra le proteine, permettendo una rete proteica più densa, elastica e meccanicamente stabile che trattiene l'acqua senza sineresi
Una salsa o crema emulsionata si destabilizza e si separa all'aggiunta di un ingrediente acido
Causa: L'aggiunta di succo di agrumi o aceto abbassa bruscamente il pH della preparazione verso il punto isoelettrico delle proteine emulsionanti (es. caseine del latte pI ~4.6): le cariche repulsive si annullano, le proteine aggregano e perdono la funzione emulsionante con separazione delle fasi
Soluzione: Aggiungere ingredienti acidi gradualmente e a freddo per limitare l'impatto sul pH; bilanciare l'acidità con una componente tamponante (es. aggiunta di panna o latte che ripristinano il pH); in alternativa, sostituire le caseine con proteine dal punto isoelettrico più basso o con emulsionanti non proteici (lecitina di soia) stabili in ambiente acido
Il latte si 'caglia' (coagula) indesideratamente durante la preparazione di una crema con ingredienti acidi
Causa: L'abbassamento del pH indotto dall'ingrediente acido (succo di limone, frutta acida) porta le caseine del latte verso il loro punto isoelettrico (~4.6), azzerando le repulsioni elettrostatiche e causando la loro precipitazione e coagulazione visibile in grumi bianchi
Soluzione: Aggiungere la componente acida solo a preparazione ultimata e a temperatura ridotta; in alternativa, sostituire il latte intero con panna (concentrazione di caseine inferiore e maggior percentuale lipidica che tampona parzialmente l'acidità); per ricette strutturalmente acide, optare per basi con proteine del siero più stabili all'acidità
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Questa voce è una sintesi della Rubrica Tecnica. L’argomento è sviluppato in profondità nella lezione «I Protidi» — con videolezioni, pratica, dispense professionali e tutoraggio — nei percorsi che lo trattano:

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Domande Frequenti

Perché al punto isoelettrico le proteine precipitano?
Normalmente le proteine in soluzione sono stabilizzate dalle repulsioni elettrostatiche tra le cariche dello stesso segno presenti sulle catene laterali: queste forze impediscono alle molecole di avvicinarsi e aggregarsi. Al punto isoelettrico la carica netta è zero, le repulsioni scompaiono e le interazioni idrofobiche e i legami idrogeno tra le catene prendono il sopravvento, causando aggregazione e precipitazione.
Il punto isoelettrico è uguale per tutte le proteine?
No: ogni proteina ha un pI caratteristico determinato dalla composizione dei suoi amminoacidi. Le caseine del latte hanno pI ~4.6, l'ovoalbumina ha pI ~4.5-5.0, la lattoferrina ha pI ~8.0. Questa differenza è sfruttata tecnologicamente per selezionare le condizioni di pH ottimali per stabilizzare o destabilizzare selettivamente specifiche proteine in una preparazione.
Come si sfrutta il punto isoelettrico in produzione casearia?
La produzione del formaggio sfrutta deliberatamente il punto isoelettrico delle caseine: l'acidificazione del latte tramite batteri lattici (che producono acido lattico abbassando il pH verso 4.6) o l'aggiunta di presame (che modifica enzimaticamente le caseine abbassandone il pI) causa la precipitazione controllata delle caseine sotto forma di cagliata, che viene poi lavorata per ottenere il formaggio.
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