Amilolisi

Lezione: Maturazione degli Impastitrattato inPizzaiolo

Definizione

L’amilolisi è la scissione enzimatica dell’amido polisaccaride in zuccheri progressivamente più semplici, operata da due enzimi principali che agiscono in sinergia: le alfa-amilasi e le beta-amilasi. Le alfa-amilasi, dette enzimi liquefacenti, eseguono una rottura interna e casuale delle catene dell’amido generando destrine solubili e aumentando la quantità di acqua libera nella massa. Le beta-amilasi, dette enzimi saccarificanti, lavorano sistematicamente dall’esterno della catena staccando due molecole di glucosio alla volta per produrre maltosio, uno zucchero disaccaride che rappresenta il nutrimento primario dei lieviti. Il maltosio prodotto dalle amilasi della farina non può essere assorbito direttamente dalla cellula del saccaromicete a causa della sua membrana semipermeabile: il lievito secerne propri enzimi (maltasi e invertasi) per ridurlo ulteriormente a glucosio. Gli zuccheri semplici residui non consumati dai lieviti diventano in cottura i protagonisti della Reazione di Maillard, responsabile della colorazione dorata della crosta.

Problem Solving
Cornicione basso, bolle smisurate e irregolari sulla superficie, impasto pallido, appiccicoso e che si siede.
Causa: Eccesso di attività alfa-amilasica (rilevabile con un Falling Number basso): azione liquefacente troppo aggressiva che rilascia enormi quantità di acqua libera, indebolisce la maglia glutinica e produce un surplus di zuccheri semplici che causa colorazione eccessiva in cottura.
Soluzione: Rimuovere malti, estratti di malto e saccarosio dalla ricetta; tagliare la farina con una farina a basso impatto enzimatico; introdurre pasta di riporto acida per abbassare il pH e inibire chimicamente le amilasi in eccesso.
Pizza che non raggiunge una colorazione dorata adeguata in cottura nonostante la temperatura del forno sia corretta.
Causa: Attività amilasica complessiva troppo bassa: quantità di zuccheri semplici insufficiente per innescare correttamente la Reazione di Maillard. Possibile anche esaurimento degli zuccheri per maturazione eccessivamente prolungata.
Soluzione: Aggiungere malto in ricetta (ricco di alfa e beta amilasi) e prolungare i tempi di maturazione; in caso di esaurimento zuccheri per sovra-maturazione, ridurre il monte ore in cella e selezionare una farina con forza W adeguata.
L'impasto si colora troppo rapidamente in cottura, tendendo al bruciato, anche a temperature corrette del forno.
Causa: Surplus immediato di zuccheri semplici causato da iper-attività alfa-amilasica: eccesso di caramellizzazione per eccessiva disponibilità di zuccheri riducenti sulla superficie del disco.
Soluzione: Evitare qualsiasi fonte zuccherina esogena in ricetta; se il problema è intrinseco alla farina (Falling Number basso), mescolare con farina sana a basso impatto enzimatico oppure acidificare l'impasto con pasta madre per rallentare chimicamente le amilasi.
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Questa voce è una sintesi della Rubrica Tecnica. L’argomento è sviluppato in profondità nella lezione «Maturazione degli Impasti» — con videolezioni, pratica, dispense professionali e tutoraggio — nei percorsi che lo trattano:

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Domande Frequenti

Qual è la differenza operativa tra alfa-amilasi e beta-amilasi?
Le alfa-amilasi sono enzimi liquefacenti che eseguono tagli interni e casuali sulle catene dell'amido producendo destrine solubili e aumentando l'acqua libera. Le beta-amilasi sono enzimi saccarificanti che lavorano sistematicamente dall'esterno della catena staccando due molecole di glucosio alla volta per produrre maltosio, il nutrimento diretto per i lieviti.
Cos'è il Falling Number e perché è rilevante per valutare l'amilolisi?
Il Falling Number è un indice di laboratorio che misura l'attività amilasica intrinseca di una farina: un valore basso indica un'attività enzimatica elevata (rischio di impasto appiccicoso e colorazione eccessiva), mentre un valore alto indica un'attività enzimatica ridotta (rischio di lievitazione lenta e scarsa colorazione). È uno strumento diagnostico fondamentale per il pizzaiolo professionista nella selezione e nel blending delle farine.
Perché il lievito non può nutrirsi direttamente del maltosio prodotto dalle amilasi della farina?
La membrana semipermeabile della cellula del saccaromicete blocca l'assorbimento diretto degli zuccheri doppi (disaccaridi) come il maltosio. Il lievito deve quindi secernere propri enzimi — maltasi e invertasi — per scindere ulteriormente il maltosio in molecole di glucosio singolo, le uniche dimensionalmente idonee a superare la barriera cellulare e avviare la fermentazione.
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